Press ‘Shuffle Mode’


Rosa Brunello Los Fermentos “Shuffle Mode

Rosa Brunello, composizione, contrabbasso, basso elettrico, synth e voce, propone in Shuffle Mode una visione di Jazz a tutto tondo, in un disco dalla variegata ed originale cifra stilistica. La poliedrica formazione Los Fermentos, che giunge con questo album al terzo capitolo della sua ancor breve storia, si fregia della partecipazione di Michele Polga al sassofono tenore, Frank Martino alla chitarra 6/8 corde & electronic e Luca Colussi alla batteria, componendo un quartetto decisamente congeniale al lessico formale di Rosa Brunello. Pertanto, Shuffle Mode si dipana in un percorso disarticolato e creativo che rende imprevedibile e intrigante la fruizione delle strutture proposte. Eppure, dai precedenti Upright Tales e Volverse – Live In Trieste, entrambi pubblicati dalla label CAM JAZZ, il cammino artistico dell’organico appare nel segno di una progressiva maturità, pur restando coerente al proprio credo musicale con una nuova dimensione che piace per le sue molteplici sfumature cromatiche. Dal 2015 il progetto Los Fermentos propone la musica di Rosa Brunello, in un crogiuolo di forme espressive che trae nuovo vigore nel variare i musicisti, racchiudendo nel proprio sound la maniacale cura di ogni micro-dettaglio in un sagace mix tra suono acustico ed elettrico. Ascoltando con attenzione e più volte Shuffle Mode, si rileva la forte personalità della leader che, guidando con mano sicura l’ensemble in un serrato avvicendarsi fra atmosfere cangianti dalla contemporanea modernità, spazia dal Jazz elettrico al Rock, dal linguaggio elettronico alla libera improvvisazione, regalando a piene mani musica senza confini di genere.
Qualità artistica: 8,5
Qualità tecnica: 9

14/6/2019 Fedeltà del Suono  Francesco Peluso


Una giovane contrabbassista

Giovani contrabbassiste italiane crescono. E bene. Sulle colonne di Amadeus avevamo già parlato di Federica Michisanti, eletta nuovo talent del 2018 nel referendum della critica italiana Top Jazz. E adesso un’altra collega di strumento scende in campo con grinta e autorevolezza: è la veneta Rosa Brunello. Shuffle Mode – suo terzo lavoro per l’etichetta Cam – è un febbrile inno al corpo elettrico. Però più dalla parte del John Zorn di Naked City che da quella dei primi Weather Report. Nell’album la leader firma tutte le composizioni e si divide tra contrabbasso, basso elettrico e sintetizzatore. E ha un ruolo da coprotagonista Los Fermentos, brillante formazione che allinea Michele Polga (sassofono tenore ed effetti), Frank Martino (chitarra e drum machine) e Luca Colussi (batteria). Il titolo del disco allude – criticandola – alla modalità di riproduzione casuale dei brani su un dispositivo. E il mix musicale della band è un travolgente frullatore di ritmi urbani e di suoni visionari, che si susseguono in modo vertiginoso ma tutt’altro che casuale: atmosfere che abbracciano, oltre al jazz d’avanguardia, l’elettronica e il reggae, il punk e l’heavy metal. Sempre in chiave sofisticata, però.

10/6/2019 Amadeus editorial


Rosa Brunello «Shuffle Mode»

Rosa Brunello battezza in «Shuffle Mode» una nuova incarnazione del suo gruppo Los Fermentos, dove al membro storico Luca Colussi (batteria) so aggiungono Michele Polga (tenore, effetti speciali) e Frank Martino (chitarre a 6 e 8 corde, effetti speciali, drum machine). Quanto alla leader, al contrabbasso affianca il basso elettrico e il sintonizzatore, e ciò completa un progetto musicale nel quale, come si può dedurre, le elaborazioni elettroniche si rivelano determinanti. Ovunque «Shuffle Mode» vi sono due punti forti: anzitutto, la ferra propulsione dell’asse Brunello-Colussi; e poi, la precisione dei temi in funzione delle varie situazioni immaginate. Più volte viene da pensare ai Weather Report ma in realtà siamo oltre, nella costruzione di scenari urbani cui alludono i suoni concreti che fanno da incipit dei pezzi.

10/6/2019 Musica Jazz  Giuseppe Piacentino


Suoni per mettere in discussione la realtà

Quando suona il contrabbasso o il basso elettrico danza con il suo strumento con una gioia fisica che seduce e contagia immediatamente. La trentaseienne Rosa Brunello ha appena pubblicato il terzo disco della sua formazione Rosa Brunello y Los Fermentos: Shuffle Mode (CAM Jazz). Un cambiamento notevole rispetto ai precedenti album; nella formazione e nella musica: suoni elettrici ed elettronici, jazz e improvvisazione certo, ma anche rock e dub. Con lei ci sono Luca Colussi, batteria, Michele Polga sax e elettronica, Frank De Martino, chitarra elettrica, drum machine ed elettronica. «Per me la una svolta di questo disco è l’elettronica perché in realtà io ho iniziato con il basso elettrico. Quando Frank Martino è entrato nella nuova formazione mi ha spinto alla curiosità facendomi ascoltare tutti questi aggeggi. Allora mi sono procurata un synth e questi nuovi suoni mi hanno spinta a scrivere cose nuove. L’elettronica è un mondo che apre tante nuove finestre». DAL VIVO il gruppo sprigiona una energia incontenibile ed è un ibrido affascinante. Be Human ha un netto profilo rock, Pure richiama atmosfere afro, White Hair passa da suggestioni progressive a languori ambient. I quattro musicisti sono molto abili a creare ampi spazi dove umori psichedelici e frammenti sonori elettroacustici si stratificano e si dilatano. Il jazz si riprende il corpo. «È una cosa che è arrivata per un desiderio: a me piace ballare. Non sono una gran ballerina ma mi piace muovermi e se vedo durante un concerto qualcuno che si muove io già sono felice. Mi mancava da anni questa cosa tanto che volevo ritornare a fare reggae come ai miei esordi. Non roots e cose del genere ma mescolandolo ad altre cose. Io e Frank veniamo da quell’ambiente mentre Luca e Michele vengono dal jazz e dunque quello che viene fuori non è jazz, non è reggae, non è rock ma è qualcos’altro». IL JAZZ al tempo dei sovranismi non si accontenta di fornire un onesto intrattenimento ma rilancia la sua identità critica, libertaria e umanistica. Sul suo profilo facebook Rosa Brunello scrive: music against fascism. «La musica ha un ruolo; io non sono nessuno ma nel momento in cui una o cento persone mi guardano sul palco io sto trasmettendo un messaggio. Allora mi chiedo: che messaggio voglio trasmettere? Soprattutto in questo momento vogliamo provare a mettere in discussione questa realtà? Io non faccio discorsi perché non sono una grande oratrice ma quando suono cerco lì il messaggio. La musica è la prima cosa che arriva e spero, con quello che faccio, di prendere posizione. Sono molto incazzata con quello che sta succedendo!».

8/5/2019 Alias – Il Manifesto  Flavio Massarutto


DOWNBEAT MAGAZINE, MAY 2019


 

Audioreview, Piercarlo Poggio
Aprile 2019


JAZZ UN DISCO AL GIORNO 07-03-19


Immaginate un disco che riesce a riportare alla memoria la tempesta  intelligente dei Weather Report, l’acume visionario della Mahavishnu Orchestra di John McLaughlin, le burrasche scatenate sui palchi dagli Area, dunque tutto ambito eclettico jazz rock, provate a unire al tutto il ricordo della imprevedibilità guizzante dei temi di Ornette Coleman, e avrete buoni indizi per mettervi sulle piste di Rosa Brunello. Contrabbassista e compositrice, Brunello è al suo terzo lavoro solistico con i suoi “Fermentos”: fermenti  vivi davvero, nelle persone di Michele Polga la sax, Frank Martino alle chitarre, Luca Colussi alla batteria, più abbondanti dosi di elettronica applicata ai guizzi già piuttosto palpitanti della musica da tutti i componenti. Un gran disco, che si ascolta con partecipato stupore dall’inizio alla fine, e che potrebbe piacere anche a chi frequenta raffinate sponde art rock. La riconferma che Rosa Brunello non è solo uno degli astri nascenti della scena jazz più audace in Italia: il termine di riferimento è, almeno, l’Europa.
– Guido Festinese, Discoclub


Tribuna di Treviso e quotidiani del gruppo (Mattino Pd, Nuova Venezia,Corriere Alpi)


Rumore, marzo 2019



Jazz Life – contemporary jazz Magazine, Japan – Kazune Hayata


La Provincia di Cremona – 4 febbraio 2019


Riverberi – di Piero Pieri – Rai Friuli Venezia Giulia

RIVERBERI DEL 31/01/2019 – Enrico Pierannunzi – Ermanno Basso – Rosa Brunello – Jenny Sorrenti
Enrico Pierannunzi presenta “Wine and Waltzes”, album in piano solo registrato in Friuli. Con noi il produttore Ermanno Basso, che ha avviato una linea dedicata ai giovani talenti europei tra cui Rosa Brunello, che ci presenta il suo nuovo album. – ASCOLTA L’INTERVISTA

Rosa Brunello e Los Fermentos: esce “Shuffle Mode”, un album pieno di contaminazioni – Fabio Borghetti